Baseball

Il baseball è lo sport preferito dai Dominicani. Per loro, la “pelota” – come lo chiamano – è più di uno sport; è una passione illimitata, un’espressione d’amore per il paese e per l’unità nazionale. Per le giovani generazioni, il baseball rappresenta anche un sogno e una speranza di un futuro migliore: quello di diventare uno dei leggendari giocatori dominicani che hanno fatto la storia del baseball. Dopotutto, ci sono riusciti Sammy Sosa, Pedro Martínez, David Ortiz, Robinson Canó, José Reyes, Juan Marichal, Bartolo Colón e molti altri.

Oltre a seguire i loro beniamini nelle gare della major league statunitense (MLB), ogni Dominicano ha una squadra del cuore nel campionato di baseball nazionale. Nella Repubblica Dominicana la stagione del baseball va da metà ottobre a fine gennaio e mette di fronte sei squadre professionistiche che si sfidano nei grandi stadi del paese. Consigliamo a chi si trova nella Repubblica Dominicana in questo periodo di aggiungere questa interessante esperienza alla lista delle cose da fare, perché una partita del “juego de pelota” non è soltanto un evento sportivo, ma anche una grande festa. Per conoscere le date e i prezzi, per acquistare i biglietti o per altre informazioni, visita il sito ufficiale della Lega Dominicana di Baseball.

 

Origine e storia

Come ha fatto esattamente la pelota a diventare così importante nella Repubblica Dominicana?

Esistono opinioni discordi sulla data esatta in cui il baseball è stato introdotto nella Repubblica Dominicana. Alcuni sostengono che i primi a introdurre questo sport siano stati i fratelli cubani Ignacio e Ubaldo Alomá, nel settembre del 1886, a San Pedro de Macorís. Secondo altri, i pionieri del baseball furono i cubani che vivevano nella Repubblica Dominicana, che tra il 1894 e il 1896 fondarono due squadre chiamate Ozama e Cauto. Una terza versione fa risalire l’inizio ufficiale del gioco al 25 settembre 1886, quando alcuni marinai cubani diedero una dimostrazione in un campo vicino alla città portuale di San Pedro de Macorís e poi lasciarono sul luogo le mazze e le palle che avevano utilizzato. Infine esiste una teoria secondo la quale furono gli statunitensi a introdurre il baseball durante la loro prima occupazione del 1916.

Qualunque sia la vera origine, il baseball amatoriale iniziò a diffondersi negli anni 40 del Novecento, con i tornei organizzati in onore del dittatore Rafael Trujillo. Il primo stadio fu costruito nel 1946 sotto i suoi auspici e fu chiamato Estadio Trujillo e in seguito ribattezzato Estadio Quisqueya.

Il baseball dominicano fu ufficializzato nel 1955, con la creazione della Lega di Baseball Professionistico della Repubblica Dominicana (LIDOM) e l’adesione alla MLB. Il primo presidente della lega dominicana fu Hipólito Herrera Billini. Nel 1956 la prima partita di baseball professionistico fu disputata in notturna nel nuovo estadio Quisqueya, noto anche come estadio Juan Marichal, in onore del grande lanciatore dominicano che giocò nella MLB.

 

Squadre

La Lega Dominicana di Baseball Professionistico è composta da sei squadre: Tigres del Licey, Estrellas Orientales, Leones del Escogido, Águilas Cibaeñas, Toros del Este e Gigantes del Cibao.

 

Le cifre del Baseball

La Repubblica Dominicana è il paese al di fuori degli USA che ha fornito alla MLB il maggior numero di giocatori professionisti, molti dei quali sono diventati delle vere superstar. Nel corso degli anni, 65 atleti sono stati selezionati per la MLB All-Stars, tra i quali citiamo Manny Ramirez, Juan Marichal, Vladimir Guerrero, Albert Pujols, David Ortiz, Pedro Martínez, Sammy Sosa, Alfonso Soriano, Adrian Beltre, Miguel Tejada, Robinson Cano e Tony Fernández.

Il più grande motivo d’orgoglio del baseball dominicano è l’ammissione alla National Baseball Hall of Fame (un museo del baseball situato a Cooperstown, nello stato di New York) di due suoi atleti: Juan Marichal, lanciatore dei San Francisco Giants, nel 1983, e Pedro Martínez, lanciatore dei Boston Red Sox, nel 2015.

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